Chi siamo

Cucina Fuori Corso nasce come una scommessa, un esperimento ludico di 4 studenti stanchi di mangiare sempre le solite cose. Basta con la banalità gastronomica! Anche se culinariamente analfabeti, i nostri stomaci pretendono di più! Per questo motivo, abbiamo deciso di creare un ricettario online in cui depositare tutto il nostro sapere profano relativo alla cucina di sopravvivenza… e non solo!

Vi starete chiedendo cosa troverete qui? Perché siamo diversi dai soliti siti di ricette?

  • Nessuno di noi è un cuoco professionista, per cui le ricette sono a misura d’uomo.
  • Ogni ricetta viene veramente preparata ed assaggiata: se siamo ancora vivi per scriverla, significa che, quantomeno, è commestibile. Non solo. Niente di quello che pubblichiamo è immangiabile: deve soddisfarci! Sempre e comunque! L’appetibilità è il nostro credo.
  • Il nostro obiettivo non è eccellere nel settore alberghiero, ma regalare una speranza: anche il più abbrutito studente potrà trovare la via per uscire dal vortice vizioso di panini e sughi pronti che imperversano nelle dispense “accademiche“.
  • Il sito è per tutti: studenti, massaie, imprenditori, astronauti, pigri, cuochi professionisti (abbiate pietà!), ragazzi in cerca di idee per cene romantiche votate al rimorchio, buone forchette (ma non disprezziamo neppure i coltelli e i cucchiai…) e… per te!
  • Inviaci consigli e partecipa attivamente! Fatti conoscere: dimostra al mondo che la cucina è un campo di battaglia in cui sopravvivi da veterano! Vivi il nostro blog e partecipa alle discussioni oppure contattaci!
  • Infine, questo sito è approvato da Bear Grylls in quanto guida indispensabile per la sopravvivenza nella gingla urbana!

Lo staff

Ecco le 4 menti (e le 4 forchette) che si celano dietro Cucina Fuori Corso.

Alessandro, detto “il Mente”

Oggi non ho molta fame… [8 portate dopo] Senti, se non ti ci va posso finirtelo io quel piatto; c’ho ancora posto, da’ qua! Lo facciamo avanzare? Sarebbe un peccato…
(Alessandro)

Considerato l’impianto fognario del gruppo, l’acquaio che inghiotte qualsiasi cosa sia anche solo parzialmente commestibile, è il più inesperto ai fornelli. Fino a poco tempo fa, la sua massima creazione gastronomica poteva essere il sacro “panino al prosciutto“; adesso, dopo vari esperimenti mal riusciti, sta iniziando ad apprendere la suprema arte della cucina con risultati oltremodo soddisfacenti, tanto da riuscire a strappare i complimenti dei critici più severi, come i famosi “La Mamma” e “I Coinquilini“.

Laura, detta “Lalla”

Sì, è buono… ma quando lo faccio io è meglio!
(Laura)

E’ considerata la despota assoluta: se lei è ai fornelli, è meglio restare a distanza.
Lalla è la prova di come il tocco femminile possa lasciare lividi tangibili sul corpo; tanto brava quanto esuberante, viene considerata “la capostipite” di questa folle idea culinaria.

Daniele, detto “il T”

Posso cucinare per ore intere… però i piatti poi li fa qualcun’altro!
(Daniele)

La leggenda della pesantissima pasta panna-salsiccia-zafferano affonda qui le sue radici.
La sua grande passione per l’arte culinaria è pari solo alla sua grande parsimoniosità. In virtù di questo, si è autoproclamato leader del movimento massaio “Nella botte piccola c’è il vino buono… ma se quella grande costa meno, perchè no?

Francesco, detto “il Mag”

Se un uomo ha fame, non dargli del pesce ma insegnagli a pescare.
(Antico proverbio cinese)

Maestro indiscusso degli spaghetti alla carbonara, ha sperimentato molteplici ricette off-limits per sopravvivere ai giorni di magra da studente. Metterebbe la panna da cucina in qualsiasi piatto, anche vuoto se necessario! Cerca di propinare roba salutare a ogni forma di vita senziente; conosce i segreti della nutrizione umana ma non li mette in pratica. Mai.